Shadowhunters – Seconda stagione

Innanzitutto devo congratularmi con gli attori, perché se la serie ha avuto un seguito, forse poi tanto male non era. Con la recensione della prima stagione spero di non aver offeso nessuno, ma se siete fan dei libri, probabilmente avrete capito il mio punto di vista e nonostante questo vi sarete guardati tutta la stagione come ho fatto io.

Shadowhunters seconda stagione: meglio della prima, ma si può sempre migliorare!

Recensione:

Se nella prima stagione avevamo 13 episodi, nella seconda si sale a quota 20. Cambia lo showrunner e con lui la serie matura non poco.
I personaggi stessi maturano. Con questa stagione la recitazione non migliora, tuttavia si può proprio notare il cambiamento di direzione della serie.

In questi episodi viene analizzata l’evoluzione di Simon (Alberto Rosende), dopo la sua trasformazione.
Si concentrano maggiormente sul rapporto tra Magnus (Harry Shum Jr.) e Alec (Matthew Daddario), ma soprattutto sulla storia di Magnus.
L’arrivo di un nuovo personaggio – Sebastian (Will Tudor) – si movimenta drasticamente la scena.
E per finire, finalmente, scopriamo la verità su Jace.

Personalmente ho apprezzato molto di più questo “secondo atto” rispetto al primo. Non che questa stagione abbia fatto il salto di qualità diventando eccezionale, però sicuramente è cresciuta di livello.
Persino gli effetti speciali che ricordavamo, al limite del trash, hanno subito un miglioramento. Mentre le rune, grazie al cielo, hanno smesso di sbiadire!

Staremo a vedere cosa ci propongono per la terza stagione ormai confermata…

Good

  • scene migliorate
  • trucchi di scena migliorati (rune)
  • effetti speciali migliorati
  • storia di Magnus

Bad

  • pessima recitazione dell'attrice principale
  • recitazione spesso piatta
  • combattimenti a volte ridicoli
5.5

Insomma...

Netflix dipendente. Mangiatrice seriale di film, documentari e soprattutto serie televisive di ogni genere. Amante dei libri. Eterna potterhead dall'animo un po' nerd.